La poltroncina da ufficio è lo strumento di lavoro più usato al mondo per questo a suscitato interesse e studio da parte di ingegneri, designers , architetti e dottori legati allo studio dell’ergonomia, gli uni per trovare soluzioni per nuovi meccanismi altri per un aspetto estetico differente.
Una seduta da lavoro ergonomica è dotata fondamentalmente di alcune parti funzionali come di rotelle che ne permettono lo spostamento orizzontale in ogni senso, sedile regolabile in altezza e che può ruotare di 360°intorno alla colonna centrale, regolazioni che danno la possibilità al lavoratore di regolarsi la seduta secondo le proprie esigenze, ma il requisito principale di cui dovrebbe esser dotata è il comfort, perché destinata ad essere utilizzata da persone che impiegano gran parte del loro tempo a lavorare seduti.Le figure professionali menzionate precedentemente hanno dovuto lavorare a stretto contatto per far in modo di trovare la giusta soluzione per soddisfare le esigenze di ogni uno di loro.Da parte dei medicil la condizione fondamentale era la posizione detta ORTOSTATICA la quale fa si che il busto sia a 90° rispetto al piano di lavoro orizzontale e per questo hanno richiesto agli ingegneri uno schienale che sostenesse la colonna nella giusta posizione.
Dopo un attento studio hanno visto che la postura ortostatica deve essere mantenuta attivamente, diventa necessario far ricorso al supporto lombo-dorsale per ridurre al minimo il lavoro muscolare.Oggigiorno la maggior parte delle fabbriche di sedute per ufficio fanno ancora l’errore di costruire i sedili in maniera contraria alla regola, cioè elevati posteriormente, quando al contrario dovrebbero facilitare il contatto con lo schienale facilitando lo scivolamento del corpo posteriormente.
La poltrona può essere divisa in quattro parti fondamentali: schienale, sedile, meccanismi e braccioli.Tutte queste parti devono lavorare insieme per permettere al lavoratore di non aver danni conseguenti alla scorretta postura, questo è studio della medicina del lavoro ed oggigiorno hanno inserito solamente il minimo delle regole all’interno delle leggi che difendono la salute dei lavoratori.
Lo schienale
Esso è la parte fondamentale della seduta, perché è colui che sostiene il dorso e deve essere dotato di regolazione in altezza in profondità e di un meccanismo che gli permetta di variare l’angolo di posizione rispetto al sedile.Se poi a anche un sostegno lombo-sacrale è sicuramente più idoneo a svolgere il proprio lavoro.
Il sedile
I requisiti importanti per il sedile sono fondamentalmente tre, il primo è la possibilità di variarne l’angolazione rispetto al fulcro centrale della seduta, la forma che deve essere adatta a mettere in contatto la schiena con lo schienale e la densità dello stesso che dovrebbe spalmare il peso della persona su un area il più possibile grande.Queste tre regole sono fondamentali anche per facilitare la circolazione sanguigna della zona inferiore del corpo.
Il meccanismo
Esso è il cuore e cervello della seduta è colui che rende una poltrona un ottimo strumento di lavoro, che ci salva da problemi futuri alla colonna, dopo svariati studi siamo arrivati alla costruzione di meccanismi di facile utilizzo e con svariate funzionalità.
I braccioli
Essi sono un optional ancora poco apprezzato ma secondo gli ultimi studi sono parte fondamentale della seduta, con le ultime funzionalità legate all’uso del mouse e della tastiera, i braccioli sono diventati completamente regolabili.Se posizionati correttamente facilitano la circolazione sanguigna negli arti superiori e scongiurano da problemi come crampi alle mani o ancor peggio al tunnel carpale.
In conclusione vista la mia esperienza nel settore, posso asserire che molte poche persone capiscono l’importanza della seduta per ufficio idonea al proprio lavoro, il budget messo a disposizione per arredare un ufficio oggigiorno è suddiviso in maniera errata con una sola piccola percentuale riservato alle sedute, quando invece dovrebbe essere l’esatto contrario, per salvaguardare la propria salute e quella dei nostri dipendenti.