mag 11

La tecnologia ha cambiato come e dove lavoriamo ora possiamo lavorare ovunque e dappertutto non importa dove lavoriamo noi vogliamo una comoda sedia.

Introduzione Setu ® Le sue curve innovative cinematica della colonna vertebrale e si flette per ogni tua mossa o tilt, non c’è niente da inclinare, nulla da modificare tessuto finemente sintonizzato elastomerico Setu fornisce sospensione superiore e conforme al proprio contorni. E’ comfort allo stato puro.

Istruzioni: Siediti.
La prima cosa che noterete una volta chevedrete una poltrona Setu?  Niente.

Non c’è niente da inclinare, nulla da modificare è  la matematica al posto di meccanismi dal momento in cui ti siedi, tu sei parte della sedia è  forma e funzione che lavorano insieme in armonia è ‘eleganza nel nome della performance. Design e tecnologia al nostro servizio

La versione Chaise Longue è un raffinato elemento da inserire in ufficio o casa per dare un tocco di classe senza interferire con l’ambiente esistente.

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La nuova linea di sedute di Herman Miller si chiama Setu ed è disegnata per adattarsi al corpo di chi vi si siede, grazie alla sua caratteristica applicazione che richiama la spina dorsale, nota appunto come la spina dorsale cinetica di Herman Miller.

Setu è la seduta ideale per chi passa molto tempo seduto ad una scrivania a casa o in ufficio a lavorare perché si adatta al peso e al corpo della persona, richiedendo come unico adattamento personale quello relativo all’altezza. La spina dorsale di Setu fa sì che la sedia si adatti ai contorni del corpo di ognuno grazie alle sospensioni laterali.

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Setu non solo è amica della postura e previene il mal di schiena dovuto a tempi lunghi di permanenza alla scrivania, ma è anche amica dell’ambiente: è realizzata con il 44% di materiali riciclati ed è a sua volta riciclabile al 93%; per questo ha meritato la certificazione verde Greenguard.

La linea SETU si avvale di un ampia gamma di confugurazioni adatta alle esigenze sia dell’ambiente ufficio che per l’ HOME-OFFICE.

La completa assenza di meccanismi fa di SETU una sedie economica e priva di manutenzione, speriamo che a breve sarà commercializzata anche per il mercato Italiano.

Fonte: Consigli per vivere meglio in ufficio


ago 7

La parola ergonomia deriva dal greco ergo, che significa lavoro, e nomos che significa legge, regolamento. Fu usata per la prima volta da Wojcieck Jastrzebowski in un quotidiano polacco del 1857. All’inizio del ventesimo secolo il continuo interesse per l’ergonomia fu concentrato sullo sforzo di adattare la gente al proprio posto di lavoro. Questi studi si dimostrarono ben presto inutili e si comprese che la reale finalità dell’ergonomia era l’esatto opposto cioè doveva essere quella di adattare il posto di lavoro o comunque le esigenze lavorative alle esigenze del lavoratore. Così negli anni ’50, con lo sviluppo industriale incominciò a svilupparsi la moderna scienza dell’ergonomia, il cui fine è quello del benessere del lavoratore, creando un posto di lavoro sicuro e confortevole, così da consentire ai lavoratori stessi di raggiungere la massima produttività a beneficio lore e del datore di lavoro.

ergonomia

L’ergonomia rappresenta quindi la scienza che studia le performance lavorative degli individui ed il loro benessere, in relazione alle finalità della propria attività, alle attrezzature di lavoro ed all’ambiente di lavoro. Questo si traduce in pratica nella progettazione di prodotti e/o processi che utilizzino le capacità di un individuo, tenendo conto delle sue esigenze fisiologiche e psicointellettive, utilizzando materiali e strumenti in continua evoluzione.
L’ergonomia cerca quindi di individuare i parametri più importanti per il corretto rapporto uomo/lavoro, per eliminare i fattori negativi che possono essere presenti e rendere quindi più facile e naturale l’utilizzo degli oggetti di lavoro e per prevenire le malattie dei lavoratori, specifiche del proprio settore.
Per indagine ergonomica si intende lo studio degli aspetti ambientali, strutturali e delle procedure organizzative del lavoro al fine di individuare i requisiti ed i criteri per la loro migliore “accettabilità” da parte degli operatori, questa può essere fatta solamente da personale specializzato.

lug 31
Sense è una linea di mobili da ufficio unica. È la soluzione più semplice per i complessi ambienti di ufficio contemporanei. I componenti sono stati attentamente studiati per rendere il prodotto semplice da usare. È la scelta ideale per le aziende che necessitano di un’unica soluzione con configurazioni predefinite e un’estetica originale. Sense è una gamma completa, moderna ed estremamente piacevole.
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Il design di qualità parte sempre da un’idea. Sfruttando la forza di quest’idea è possibile trasformare il design in realtà. Sense semplifica la vita, perché consente di creare una soluzione su misura per il vostro modo di lavorare. Il segreto è nei dettagli. Il grande design si vede nei piccolo dettagli. La struttura modulare intelligente e i componenti semplici si uniscono creando con facilità ogni possibile combinazione. Con Sense il controllo è nelle vostre mani. Creare un ambiente. Scoprite un mondo capace di unire e ispirare. Attraverso la creazione di un ambiente funzionale e stimolante, Sense asseconda in piena libertà il vostro modo di lavorare.

Assemblare un tavolo non è mai stato così facile: l’esclusivo sistema ‘plug and play’ consente l’assemblaggio in pochi secondi e senza l’ausilio di utensili. Semplicità. Grazie al sistema ‘plug and play’, l’operazione di assemblaggio è semplice e rapida. Tutti i componenti vengono assemblati a scatto, senza l’ausilio di utensili, riducendo i tempi morti e incrementando la produttività. La semplicità e la flessibilità del design garantiscono la piena corrispondenza tra ambiente di lavoro e valori aziendali. Ispirazione. Bisogna tornare ad apprezzare le cose semplici della vita e creare un ambiente che sia fonte di ispirazione. Con Sense è facile realizzare un ambiente fresco e moderno, dove è piacevole intrattenersi.

Giocare

Sense è nato per giocare e consentire a ognuno di organizzare il proprio spazio di lavoro in base alla propria personalità. Facile da personalizzare, facile da modificare: è progettato per questo.Creare il look. Colori brillanti e finiture esclusive consentono di creare qualsiasi look, esaltando l’individualità anche negli ambienti di lavoro collettivi. Minimalista o super-accessoriato? A voi la scelta, cambiare è facile. Scegliete il look che preferite e create un ambiente di lavoro moderno e rilassante. Motivate il personale. Giocate.

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Crescere

Per applicazioni differenti. Partite da un singolo tavolo e ampliatelo all’infinito: Sense è un sistema progettato per diverse applicazioni. Modificabile e adattabile alle diverse esigenze aziendali, Sense cresce con la vostra attività.Una gamma ponderata. Sense è concepito per durare nel tempo e crescere insieme alla vostra azienda. Una gamma di complementi ben studiati consente di aggiungere tavoli, riconfigurare l’assetto, smontare tutto e ricominciare da capo.Create spazi di lavoro funzionali e piacevoli. Sense è nato per il presente, ma si adatta per il futuro. La tradizione e i principi di design sostenibile tipici di Herman Miller aggiungono valore a un prodotto concepito per il futuro.

Sense è design che dura nel tempo.

Una scelta sensata. Se dovete cambiare i mobili, scegliendo Sense avrete un’unica soluzione per configurazioni diverse. Adattare Sense ai vari reparti, piani o uffici è semplicissimo.

Caratteristiche e vantaggi

Il montaggio non richiede l’utilizzo di utensili. Sense semplifica il processo di installazione e velocizza il montaggio.Il telaio monotrave, realizzato in acciaio rullato, sostiene la struttura e la barra degli strumenti, ottimizzando il design e consolidando la gamma.Tutti gli schermi, le canaline e gli accessori si collegano direttamente al telaio secondo un vocabolario standardizzato, per semplificare il processo di ordinazione.Le gambe possono avere altezza fissa o regolabile e le superfici di lavoro si sganciano rapidamente; gambe e superfici sono disponibili con finiture di tipo standard e contemporaneo.Il tessuto degli schermi utilizzato da Herman Miller è moderno ed elegante e offre numerosi vantaggi sotto il profilo tattile e acustico.

Fonte: http://chitarpi.wordpress.com

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lug 3

La poltroncina da ufficio è lo strumento di lavoro più usato al mondo per questo a suscitato interesse e studio da parte di ingegneri, designers , architetti e dottori legati allo studio dell’ergonomia, gli uni per trovare soluzioni per nuovi meccanismi altri per un aspetto estetico differente.

Una seduta da lavoro ergonomica è dotata fondamentalmente di alcune parti funzionali come di rotelle che ne permettono lo spostamento orizzontale in ogni senso, sedile regolabile in altezza e che può ruotare di 360°intorno alla colonna centrale, regolazioni che danno la possibilità al lavoratore di regolarsi la seduta secondo le proprie esigenze, ma il requisito principale di cui dovrebbe esser dotata è il comfort, perché destinata ad essere utilizzata da persone che impiegano gran parte del loro tempo a lavorare seduti.Le figure professionali menzionate precedentemente hanno dovuto lavorare a stretto contatto per far in modo di trovare la giusta soluzione per soddisfare le esigenze di ogni uno di loro.Da parte dei medicil la condizione fondamentale era la posizione detta ORTOSTATICA la quale fa si che il busto sia a 90° rispetto al piano di lavoro orizzontale e per questo hanno richiesto agli ingegneri uno schienale che sostenesse la colonna nella giusta posizione.

Dopo un attento studio hanno visto che la postura ortostatica deve essere mantenuta attivamente, diventa necessario far ricorso al supporto lombo-dorsale per ridurre al minimo il lavoro muscolare.Oggigiorno la maggior parte delle fabbriche di sedute per ufficio fanno ancora l’errore di costruire i sedili in maniera contraria alla regola, cioè elevati posteriormente, quando al contrario dovrebbero facilitare il contatto con lo schienale facilitando lo scivolamento del corpo posteriormente.

La poltrona può essere divisa in quattro parti fondamentali: schienale, sedile, meccanismi e braccioli.Tutte queste parti devono lavorare insieme per permettere al lavoratore di non aver danni conseguenti alla scorretta postura, questo è studio della medicina del lavoro ed oggigiorno hanno inserito solamente il minimo delle regole all’interno delle leggi che difendono la salute dei lavoratori.

Lo schienale

Esso è la parte fondamentale della seduta, perché è colui che sostiene il dorso e deve essere dotato di regolazione in altezza in profondità e di un meccanismo che gli permetta di variare l’angolo di posizione rispetto al sedile.Se poi a anche un sostegno lombo-sacrale è sicuramente più idoneo a svolgere il proprio lavoro.

Il sedile

I requisiti importanti per il sedile sono fondamentalmente tre, il primo è la possibilità di variarne l’angolazione rispetto al fulcro centrale della seduta, la forma che deve essere adatta a mettere in contatto la schiena con lo schienale e la densità dello stesso che dovrebbe spalmare il peso della persona su un area il più possibile grande.Queste tre regole sono fondamentali anche per facilitare la circolazione sanguigna della zona inferiore del corpo.

Il meccanismo

Esso è il cuore e cervello della seduta è colui che rende una poltrona un ottimo strumento di lavoro, che ci salva da problemi futuri alla colonna, dopo svariati studi siamo arrivati alla costruzione di meccanismi di facile utilizzo e con svariate funzionalità.

I braccioli

Essi sono un optional ancora poco apprezzato ma secondo gli ultimi studi sono parte fondamentale della seduta, con le ultime funzionalità legate all’uso del mouse e della tastiera, i braccioli sono diventati completamente regolabili.Se posizionati correttamente facilitano la circolazione sanguigna negli arti superiori e scongiurano da problemi come crampi alle mani o ancor peggio al tunnel carpale.

In conclusione vista la mia esperienza nel settore, posso asserire che molte poche persone capiscono l’importanza della seduta per ufficio idonea al proprio lavoro, il budget messo a disposizione per arredare un ufficio oggigiorno è suddiviso in maniera errata con una sola piccola percentuale riservato alle sedute, quando invece dovrebbe essere l’esatto contrario, per salvaguardare la propria salute e quella dei nostri dipendenti.

giu 1

Nel campo delle sedute per ufficio la certificazione per le poltrone per ufficio è richiesta ormai per la maggioranza delle figure professionali, oltre che per una scelta consapevole di un migliore prodotto che si va ad acquistare.

Uno dei meccanismi che ha ottenuto la certificazione per le caratteristiche che dona alla sedia è il SYNCRON, il quale possiede una soluzione tecnica che autoregola l’inclinazione dello schienale e del sedile in completa sincronia e con un unica leva o tasto.

Questo meccanismo impreziosisce tulle le poltrone , donando un alto livello di comfort.

Il Mec. SYNCRON è montato di solito su poltrone che vengono usate per postazioni con un alto volume di lavoro, per le sue caratteristiche di robustezza e ergonomia.

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SYNCRON : corpo in acciaio con comando a leva:
- Leva per blocco e sblocco oscillazione sincronizzata;
- Leva per alzo seduta.
- Bloccaggio in 5 posizioni con ricerca automatica.
- Sicurezza antiritorno dello schienale.
- Regolatore intensità di carico dell’oscillazione sincronizzata.

mag 22

Da Maggio c’è un nuovo rivenditore Herman Miller, la Chitarpi S.r.l. ha avuto la concessione di poter vendere i famosi prodotti della Herman Miller sia nel proprio punto vendita che tramite lo shop On line www.chitarpi.it.

Gli articoli presenti sul sito sono una piccola parte di tutto il panorama di poltrone che la Herman Miller offre alla sua clientela, per gli articoli non presenti potete contattare direttamente l’ufficio vendite delle Chitarpi S.r.l. che vi informerà anche telefonicamente di particolari tecnici e prezzi.

Gli articoli di punta sono la portrona cult AERON, le classiche MIRRA e CELLE e l’innovativa EMBODY, tutte con diverse soluzioni tecniche di ultima generazione e dall’estetica inconfondibile.

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mag 14
La Sindrome del Tunnel Carpale è una patologia della mano molto diffusa, che colpisce prevalentemente il sesso femminile tra i 40 e i 60 anni. I sintomi di questa malattia sono causati da una compressione del nervo mediano a livello del polso. Tale nervo fornisce la sensibilità alle prime tre dita della mano, (e alla metà del quarto dito), e gli impulsi motori ad un importante muscolo del pollice detto “opponente”.
Il sintomo caratteristico e’ il formicolio, che si manifesta, specie durante la notte, sulle prime tre o quattro dita della mano; il dito medio e’ quello caratteristicamente piu’ interessato. Talvolta il formicolio puo’ assumere carattere doloroso ed irradiarsi sino alla spalla. Successivamente possono comparire alterazioni della sensibilita’ e della forza; in particolare il paziente si accorge di non riuscire a “fare forza” con la mano interessata e avverte una sorta d’impaccio nello svolgere i movimenti “fini”, come abbottonarsi una camicia o inserire un filo nella cruna di un ago; talvolta gli oggetti cadono dalle mani. Nelle fasi piu’ avanzate i muscoli della base del pollice diminuiscono di volume e la sensibilita’ delle prime tre dita tende a scomparire gradualmente. Il nervo mediano lascia l’avambraccio e penetra nella mano percorrendo un canale, (il tunnel carpale); questo e’ composto da un “tetto”, il legamento trasverso del carpo, e da un “pavimento”, le ossa del polso. Nel tunnel, insieme al nervo mediano, vi sono nove tendini diretti ai muscoli flessori delle dita. Ogni anomalia che provoca la diminuzione dello spazio disponibile all’interno del tunnel, provoca la sofferenza del nervo mediano che, tra le strutture contenute all’interno , è la più delicata.
Nella maggior parte dei casi la causa della sindrome consiste nell’ispessimento del legamento palmare trasverso; questo si verifica più frequentemente nelle donne nel periodo menopausale, durante la gravidanza, (tra il 3° e il 6° mese, in genere), o al termine di essa; ciò è probabilmente da mettere in relazione con le modificazioni ormonali caratteristiche di queste fasi di vita della donna.
Si è visto, tuttavia, che una certa influenza può averla anche il tipo di attività svolta: sono infatti più colpiti i soggetti che esercitano prevalentemente attività manuali, pesanti o ripetitive, come operatrici di computer, casalinghe e dattilografe; queste provocherebbero l’infiammazione dei tendini o delle guaine dei tendini (tenosinoviti), che, aumentando di volume, comprimerebbero il nervo mediano nel tunnel carpale. Altre cause possono essere una ristrettezza congenita del canale, cisti radicolari e tendinee, esiti di fratture di polso, artrite reumatoide, gotta, amiloidosi, neoplasie, cicatrici retraenti della faccia palmare del polso.
E’ molto importante non sottovalutare i primi sintomi della sindrome, e recarsi subito da uno specialista per una diagnosi. Specie se la sindrome non è nelle fasi più avanzate, infatti, si possono avere buoni risultati con la terapia medica e con la fisioterapia: il protocollo terapeutico più recente ed efficace è rappresentato dall’associazione di crioultrasuonoterapia e mesoterapia.
In caso di insuccesso terapeutico l’intervento chirurgico rappresenta lo step successivo, con la possibilità di un intervento per via classica o per via endoscopica, cioè con l’ausilio delle fibre ottiche. L’intervento consiste nella sezione del legamento trasverso del carpo, che rappresenta il “tetto” del tunnel carpale, per “creare spazio” al nervo mediano.

Fonte: Ok Salute

mag 13

Il termine “ergonomia” deriva dalle parole greche “érgon” (lavoro) e “ńomos” (regola, legge).

La qualità del rapporto tra l’utente e il mezzo utilizzato è determinata dal livello di ergonomia. Il requisito più importante per determinare questo livello è la sicurezza, seguito dall’adattabilità, l’usabilità, il confort, la gradevolezza, la comprensibilità, e così via.

Un oggetto facilmente usabile e sicuro sarà molto ergonomico, un oggetto di utilizzo ostico che implica grande sforzo cognitivo sarà poco ergonomico. Fra i vari studi al fine di arrivare ad un’idonea ergonomia, quello della chinetosfera è fra i più rilevanti, al fine di calcolare gli spazi utili per la massima abilità dei movimenti dell’utente.

Fonte: Wikipedia